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::: LA COLONNA DI MATIAS SUPAN :::

I tornei- Parte III
- Bartenders -
(Septiembre 2003)

Nei tornei specificatamente di Bartenders, non solo si qualifica lo show nei termini segnalati nella nota anteriore, ma che concorrono anche altri criteri che categorizzano la qualità nel servizio di bar. La ronda dell’esattezza (pour test) è un esempio: l'organizzazione gli chiede, in differenti misure espressi in once (30 cl.) che il barista serva in una coppa le misure di prova. Poi si misura il risultato del lavoro in un esatto pour, sistema americano di calibrazione di liquidi, il cui dettame valuta il riuscita o l'errore del partecipante. Per ottenere un punteggio alto il bartender di dare riuscire tutti o la maggioranza possibile delle misure richieste per il giurato.

  
 

Nel Legends of Bartending, il torneo più importante del Bartending che esiste, il round dell’esattezza si chiama speed pour round. In questo ciclo si deve riuscire a ottenere le stesse misure, ed insieme si simula la preparazione di drink nel minore tempo possibile. Questo round suole avere, in questo tipo di torneo, un punteggio uguale o non molto dissimile a quello del round del show. È per questo che la gara è divisa in parti uguali in quanto al punteggio. Il bartender, per incomparabile che sia lo show che ha prodotto, deve mostrare efficacia anche in questa categoria.


La ronda di velocità (probabilmente la più importante). Qui il giurato esige la preparazione di non meno di 6 drinks simultanei, e forse anche qualche birra, nel minor tempo possibile. I migliori tempi ottenuti girano tra 1 minuto dieci secondi e 1 minuto trenta secondi. Ovviamente, non sono mai drinks semplici, Ed inoltre possono variare tra sbattuti, frullati, e molto differenti stili e difficoltà di preparazioni. In questo caso si giudica la velocità di lavoro del bartender. In alcuni tornei si sa con anteriorità la lista dei drinks. Nel Legends ti domandano se sei pronto, ti leggono la carta dei drinks e poi... three... two... one...¡go!

Nei tornei di cui ne parliamo in note anteriori, lo show è libero ed uno realizza le routine che crede convenienti. In quest’ultimo tipo di torneo, invece, lo show è diviso in due parti: il round di exhibition flair e il round di working flair, dove il giurato, nella stessa forma del round di velocità legge la crata dei drinks al momento di partecipare. Sono piu o meno 2 minuti per preparare 5 drinks. Resta sottinteso che lo show è un qualcosa che deve essere molto ben applicato, data alla mancanza di tempo ed alla sua limitazione.


La preparazione del barman per partecipare in questo tipo di tornei, esige un allenamento specifico, in alcuni casi si deve dedicare più tempo ad una ronda di velocità o pour che ad una ronda di show, giacche i punteggi affettano dello stesso modo nella valutazione generale. In questo caso, tanto le pratiche con once, se forse si trattasse di un competitore che si disimpegna professionalmente con dosi latine, come la velocità nella preparazione delle combinazioni richiede di un’allenamento molto intenso, cronometro in mano.

Ci sono esempi per illustrare le differenze. L'organizzatore dei Legends of Bartending, il nordamericano Ken Hall, è stato il vincitore di variate competenze di questo stile, ancora senza essere il più distaccato nei tornei di esibizione e show. Questo deve parlare chiaramente rispetto al bisogno di un’allenamento specifico fra una e l’altra categoria per accedere ai migliori posti un cassifica di prestigio.



Nota anteriore:
"Championships - Part II - Exhibition and Show: How to compete"


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"The sponsorship"




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